Programma

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GESTIONE E TUTELA DELLA BIODIVERSITA' E DEL PAESAGGIO
EDOARDO BIONDI

Sede Agraria
A.A. A.A. 2013-2014
Crediti 6
Ore 54
Periodo 2^ semestre
Lingua ITA
Codice U-gov LM SAT 5A079

Prerequisiti

 

aver sostenuto un esame di Geobotanica ed Ecologia del Paesaggio e di Ecologia vegetale si ritiene un pre-requisito di notevole importanza.





Modalità di svolgimento del corso

Il corso si articola in lezioni di tipo frontale ed esercitazioni che verranno spesso condotte negli ambienti naturali  al fine di evidenziare i particolari aspetti gestionali, sia in termini positivi che negativi, rispetto alla biodiversità del paesaggio. Particolare attenzione verrà data ai lavori applicati per migliorare la qualità ambientale degli ecosistemi e del paesaggio riguardanti pertanto sia aspetti di pianificazione che di sistemazione ambientale.

 



Risultati di apprendimento attesi

raggiungimento di una preparazione sufficientemente ampia riguardante la conservazione di specie, di ambienti e di paesaggi in base alle più recenti normative sia nazionali che europee.



Programma

 

Scopo del corso  è orientare le  conoscenze scientifiche e tecniche  alla tutela e alla gestione della biodiversità. Il principale aspetto del corso riguarda la gestione della biodiversità a diversa scala e finalità che vanno dal recupero e conservazione del patrimonio genetico delle specie, alla salvaguardia dei paesaggi antropici.

 

Con riferimento al valore specifico della biodiversità vengono trattate le principali metodologie che portano a tale recupero attraverso interventi in situ ed ex situ. Un capitolo particolare fa riferimento alle attività di monitoraggio delle specie al fine di valutare se le tipologie gestionali degli habitat hanno avuto efficacia nella conservazione.

 

 

 

Un ulteriore livello di approfondimento delle tecniche conservative si rivolge all’individuazione e alla caratterizzazione degli ecosistemi intesi come habitat, in base alla Direttiva 43/92/CEE. Sull’applicazione di tale direttiva e sulle specifiche metodologie da questa richieste si incentra buona parte del programma del corso, in quanto la direttiva Habitat permette di individuare la biodiversità a diversi livelli e contemporaneamente mette in pratica delle misure di salvaguardia. Tra queste la valutazione di incidenza è una delle pratiche richiamate espressamente dalla Direttiva che vengono periodicamente eseguite dai professionisti afferenti all’ordine dei Dottori Agronomi e Forestali. Un altro aspetto rilevante per valutare la qualità degli habitat nel tempo è il monitoraggio degli stessi che viene eseguito periodicamente in base ai regolamenti comunitari.

 

La gestione delle aree Natura 2000 e la trasformazione recente della Politica Agraria Comunitaria sono elementi che permettono inoltre di comprendere che la salvaguardia della biodiversità è anche un concetto pratico di sostenibilità economico-sociale che si rivolge in particolare all’agricoltura di tipo estensivo.

 

 

 

Un programma di salvaguardia della biodiversità è anche svolto dalla rete dei cosiddetti “Boschi vetusti”, lembi di foresta che, per vari motivi, presentano ancora caratteri di elevata naturalità e sono considerati icone della conservazione della biodiversità forestale. Tali condizioni si ritrovano prevalentemente in boschi che hanno sviluppato questi caratteri in quanto per un periodo sufficientemente lungo non sono stati interessati da elevati livelli di disturbo antropico. A questi boschi viene riconosciuto un importante riferimento al fine della valutazione dell’impatto delle attività umane sugli ecosistemi forestali e quindi necessari anche per orientare la Gestione Forestale Sostenibile, integrando funzioni ecologiche, sociali ed economiche.

 

 

 

Un particolare capitolo riguarda l’organizzazione e la gestione del paesaggio in base alla “Convenzione Europea del Paesaggio” che presenta notevolissimi punti di contatto con la normativa europea sulla biodiversità. Tra questi verranno evidenziati i temi riguardanti le correlazioni ambientali secondo i principi delle Reti ecologiche che vengono quindi espressamente trattati anche in fase applicativa oltre che progettuale, di tipo pianificatorio.

 

 

 

Le fasi applicative nella gestione del territorio vengono anche puntualmente evidenziate nell’ambito di specifici progetti riguardanti il recupero ambientale in seguito al passaggio degli incendi, il recupero e il restauro di alcuni habitat con particolare riferimento a quelli montani, fluviali e costieri. Uno specifico approfondimento riguarda il recupero degli habitat forestali e pascolivi anche in funzione dei rapporti floro-faunistici.

 

 

 

Il corso riprende ed approfondisce anche alcune metodologie scientifiche, già a conoscenza di una parte degli studenti che hanno frequentato il corso di Geobotanica ed Ecologia del Paesaggio nella laurea di primo livello.



Modalità di svolgimento dell'esame

l’esame si svolgerà mediante un colloquio orale e la preparazione di un elaborato da parte dello studente in base ai temi trattati.

 



Testi consigliati

Dispense e pubblicazioni fornite dal docente.

 



Corsi di laurea